Salute pubblica

FAQ. Domande e risposte frequenti

Siete dei NOVAX?

Siamo per la libera scelta. LIbertà vaccinale. Su questo ogni individuo deve essere libero di agire basandosi sulla sua consapevolezza e ragione derivata da consigli del suo medico di fiducia.

Cosa fareste con la vaccinazione?

Siamo per la libertà vaccinale e nessun obbligo su terapie imposte.

Questa questione cruciale e volutamente esclusa dal dibattito politico. Temi di questo calibro non possono essere risolti solo attraverso le imposizioni di uno scientismo ideologico e totalitario, dietro al quale spesso e volentieri si nascondono grandi interessi economici. Su questo così come su altri temi delicati bisogna rilanciare una sana dialettica che sappia coinvolgere l’opinione pubblica in una riflessione aperta sugli aspetti scientifici, giuridici ed etici di queste tematiche.

Siete NO mascherina?

Ancora dopo anni, varie isituzioni mediche non si allineano sull'utilizzo preventivo delle mascherine. Siamo più per l'areazione e prevenzione a livello ambientale.

Avete un piano di riforma della sanità?

ITALEXIT richiede il ripristino della sanità territoriale La sanità è stata fortemente penalizzata da continui tagli alle spese e al personale. ITALEXIT dice basta ai tagli di spesa e si concentrerà in particolare sul rilancio della sanità territoriale, devastata dalle politiche dei governi degli ultimi decenni, con conseguenze drammatiche che sono prepotentemente emerse con lo scoppio dell'emergenza Covid.

SULLA SALUTE NON SI LUCRA
È prioritario invertire la rotta del processo ventennale di smantellamento del Servizio sanitario nazionale (SSN). Bisogna dire
basta a esternalizzazioni, privatizzazioni e sovvenzioni alla sanità privata per rilanciare con vigore quella pubblica. Va ripri-
stinato il diritto a cure gratuite di alta qualità per tutti i cittadini su tutto il territorio nazionale, non solo come sacrosanto
principio etico e costituzionale ma anche come necessità di sicurezza nazionale.

È proprio di fronte alle emergenze infatti
che si manifesta tutta l’importanza di un sistema di salute pubblica, vera spina dorsale su cui si regge l’intera società.
A tutto questo si deve affiancare una riflessione più ampia circa gli innumerevoli impatti sulla salute di un sistema che ha
messo per troppi anni il profitto davanti a ogni altro valore. Fra le tante scelte figlie di questa logica che rischiano di rivelarsi
nocive per l’interesse comune, ne è emersa soprattutto una negli ultimi anni: l’adozione acritica da parte del nostro Paese
delle infrastrutture telecomunicative 5G. Una scelta sconsiderata e imprudente che fa scempio di qualsivoglia principio pre-
cauzionale sia in termini di salute pubblica che di collocazione geostrategica.

Altra questione cruciale e volutamente esclusa
dal dibattito politico è quella dell’obbligatorietà vaccinale: temi di questo calibro non possono essere risolti solo attraverso
le imposizioni di uno scientismo ideologico e totalitario, dietro al quale spesso e volentieri si nascondono grandi interessi
economici. Su questo così come su altri temi delicati bisogna rilanciare una sana dialettica che sappia coinvolgere l’opinione
pubblica in una riflessione aperta sugli aspetti scientifici, giuridici ed etici di queste tematiche.

Fondamentalmente aspiriamo ad un sistema sanitario pubblico (meno privato) non sottomesso alle multinazionali del farmaco, accessibile a tutte le fasce della popolazione. Il tutto sorretto dallo stato con i suoi propri fondi derivanti dalla disponibilità di moneta sovrana senza vincoli di debito pubblico, bensì solo per regolare l'inflazione. Vedi MMT Italia.

Presenteremo un nostro progetto/programma "sanità" già in elaborazione da un gruppo di attivisti Italexit competenti in materia.

Assegno di cura ai caregiver?

SULLA SALUTE NON SI LUCRA
È prioritario invertire la rotta del processo ventennale di smantellamento del Servizio sanitario nazionale (SSN). Bisogna dire basta a esternalizzazioni, privatizzazioni e sovvenzioni alla sanità privata per rilanciare con vigore quella pubblica. Va ripristinato il diritto a cure gratuite di alta qualità per tutti i cittadini su tutto il territorio nazionale, non solo come sacrosanto principio etico e costituzionale ma anche come necessità di sicurezza nazionale. È proprio di fronte alle emergenze infatti
che si manifesta tutta l’importanza di un sistema di salute pubblica, vera spina dorsale su cui si regge l’intera società.
A tutto questo si deve affiancare una riflessione più ampia circa gli innumerevoli impatti sulla salute di un sistema che ha messo per troppi anni il profitto davanti a ogni altro valore. Fra le tante scelte figlie di questa logica che rischiano di rivelarsi nocive per l’interesse comune, ne è emersa soprattutto una negli ultimi anni: l’adozione acritica da parte del nostro Paese delle infrastrutture telecomunicative 5G. Una scelta sconsiderata e imprudente che fa scempio di qualsivoglia principio pre-
cauzionale sia in termini di salute pubblica che di collocazione geostrategica. Altra questione cruciale e volutamente esclusa
dal dibattito politico è quella dell’obbligatorietà vaccinale: temi di questo calibro non possono essere risolti solo attraverso le imposizioni di uno scientismo ideologico e totalitario, dietro al quale spesso e volentieri si nascondono grandi interessi economici. Su questo così come su altri temi delicati bisogna rilanciare una sana dialettica che sappia coinvolgere l’opinione pubblica in una riflessione aperta sugli aspetti scientifici, giuridici ed etici di queste tematiche.

Per i disabili?

SULLA SALUTE NON SI LUCRA
È prioritario invertire la rotta del processo ventennale di smantellamento del Servizio sanitario nazionale (SSN). Bisogna dire basta a esternalizzazioni, privatizzazioni e sovvenzioni alla sanità privata per rilanciare con vigore quella pubblica. Va ripristinato il diritto a cure gratuite di alta qualità per tutti i cittadini su tutto il territorio nazionale, non solo come sacrosanto principio etico e costituzionale ma anche come necessità di sicurezza nazionale. È proprio di fronte alle emergenze infatti
che si manifesta tutta l’importanza di un sistema di salute pubblica, vera spina dorsale su cui si regge l’intera società.
A tutto questo si deve affiancare una riflessione più ampia circa gli innumerevoli impatti sulla salute di un sistema che ha messo per troppi anni il profitto davanti a ogni altro valore. Fra le tante scelte figlie di questa logica che rischiano di rivelarsi nocive per l’interesse comune, ne è emersa soprattutto una negli ultimi anni: l’adozione acritica da parte del nostro Paese delle infrastrutture telecomunicative 5G. Una scelta sconsiderata e imprudente che fa scempio di qualsivoglia principio precauzionale sia in termini di salute pubblica che di collocazione geostrategica. Altra questione cruciale e volutamente esclusa dal dibattito politico è quella dell’obbligatorietà vaccinale: temi di questo calibro non possono essere risolti solo attraverso le imposizioni di uno scientismo ideologico e totalitario, dietro al quale spesso e volentieri si nascondono grandi interessi economici. Su questo così come su altri temi delicati bisogna rilanciare una sana dialettica che sappia coinvolgere l’opinione pubblica in una riflessione aperta sugli aspetti scientifici, giuridici ed etici di queste tematiche.


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